I messaggi Whatsapp sono prove?

I messaggi Whatsapp sono prove?

Si possono utilizzare ai fini probatori gli sms scambiati attraverso la piattaforma di messagistica Whatsapp?

Certo che sì!

Come chiarito dalla recentissima Giurisprudenza, i messaggi Whatsapp costituiscono certamente «una forma di memorizzazione di un fatto storico, della quale si può certamente disporre legittimamente ai fini probatori, trattandosi di una prova documentale» ai sensi dell’art. 234 c.p.p..

Tuttavia, l’utilizzabilità della prova documentale è condizionata dall’acquisizione del telefonino e/o pc contenente la predetta registrazione, poiché la sola trascrizione del contenuto dei messaggi svolge una funzione meramente riproduttiva del contenuto della prova documentale.

L’acquisizione del cellulare e/o pc contenente la registrazione dei messaggi di Whatsapp è pertanto condizione necessaria, in quanto «occorre controllare l’affidabilità della prova medesima mediante l’esame diretto del supporto onde verificare con certezza sia la paternità delle registrazioni sia l’attendibilità di quanto da esse documentato».

Si segnala: Cass. pen. Sez. 5, Sent., 25-10-2017, n. 49016;

Cass. pen. Sez. 3, Sent., 3-01-2016, n. 928;

Cass. Pen. Sez. 1, n. 6339 del 22-01-2013, Pagliaro, Rv. 254814;

Cass. pen. Sez. 6, n. 16986 del 24-02-2009, Abis, Rv. 243256;

Cass. pen. Sez. 2, n. 50986 del 06-10-2016, Rv. 268730;

Cass. pen. Sez. 5, n. 4287 del 29-09-2015 – dep. 2/02/2016, Pepi, Rv. 265624.

I MESSAGGI WHATSAPP SONO PROVE? ultima modifica: 2017-10-29T22:12:57+01:00 da Giovanni Solito

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